Valutazione
Quanto vale una farmacia? Come si calcola il valore (e perché l'offerta più alta non è sempre la migliore)
Moltiplicatori, fatturato netto e scelta dell'acquirente: come il mercato valuta davvero una farmacia in Italia, spiegato da chi ha seguito oltre 270 operazioni dal 2017.
Il miglior acquirente per la tua farmacia, quasi mai, è quello che ti offre la cifra più alta.
Detto così suona strano, ma è la conclusione a cui si arriva dopo oltre 270 operazioni di compravendita di farmacie seguite in Italia dal 2017. In questo articolo vediamo come il mercato decide davvero quanto vale una farmacia oggi, perché quel valore non lo stabilisce né chi vende né chi compra, e come riconoscere l'acquirente giusto per la tua realtà.
Come si calcola il valore di una farmacia: il moltiplicatore sul fatturato
La valutazione di una farmacia parte da un numero preciso: il fatturato, moltiplicato per un coefficiente che il mercato riconosce in base alle caratteristiche dell'attività.
Oggi in Italia una farmacia con un fatturato intorno al milione di euro o superiore viene valutata, indicativamente, tra 1,5 e 1,8 volte il fatturato netto. Nei casi di eccellenza si può arrivare a circa 2 volte, ma è uno scenario raro.
È un ordine di grandezza, non una tabella fissa. Dentro questa forbice ogni farmacia trova la sua posizione in base a parametri concreti: localizzazione, marginalità, personale, contratto d'affitto o proprietà dell'immobile, presenza di medici in zona, servizi offerti.
Fatturato lordo o netto? L'errore più comune nella valutazione
C'è una parola che cambia tutto il calcolo: netto.
Il moltiplicatore non si applica mai al fatturato lordo che si legge nel bilancio depositato. Si applica a un fatturato depurato dalle componenti che il mercato non valorizza allo stesso modo del banco:
- l'IVA;
- l'eventuale attività di ingrosso;
- l'e-commerce;
- la medicina estetica, quando pesa in modo significativo sul totale (indicativamente oltre il 20%).
Molti titolari arrivano alla prima valutazione con in mente il fatturato lordo moltiplicato per due. È il modo più rapido per costruirsi un'aspettativa che il mercato non confermerà.
Un esempio concreto: quanto vale una farmacia da 1,2 milioni di fatturato
Prendiamo una farmacia con un fatturato netto, già depurato, di 1.200.000 euro.
| Moltiplicatore | Valore indicativo |
|---|---|
| 1,6x | 1.920.000 € |
| 1,75x | 2.100.000 € |
I valori sono esemplificativi e non rappresentano una stima di mercato di una farmacia specifica.
La stessa farmacia, con uno spostamento minimo del moltiplicatore, cambia valore di circa 200.000 euro.
Ecco perché nessun parametro è un dettaglio. La posizione, la squadra, la durata del contratto di locazione non sono note a margine della trattativa: sono ciò che sposta il moltiplicatore dentro la forbice. E molti di questi elementi si possono preparare prima di mettersi in vendita, con un percorso di valorizzazione pre-vendita.
Chi decide il valore di una farmacia? Né tu né l'acquirente
Questo è il punto che evita più delusioni. I valori di mercato non li decide il venditore, e nemmeno il singolo acquirente: definiscono il perimetro entro cui una trattativa è possibile.
Capita spesso di incontrare titolari convinti che la propria farmacia valga molto più di quanto il mercato riconosca. È comprensibile: dentro quei numeri ci sono decenni di lavoro, sacrifici, rapporti con i pazienti. Ma presentarsi a una vendita con aspettative fuori dalla forbice è controproducente: il mercato non riconoscerà una valorizzazione superiore, per quanto buona sia la farmacia.
Conoscere in anticipo, in modo onesto, la propria collocazione è il primo atto di forza in una trattativa. Non di debolezza.
Chi compra le farmacie oggi: soggetti finanziari e progetti industriali
Per capire a chi vendere una farmacia, bisogna sapere chi compra. Sul mercato italiano si muovono, in sostanza, due grandi famiglie di acquirenti.
I soggetti finanziari
Ragionano in termini di rendimento, dispongono di capitale e decidono in tempi rapidi. Il loro limite è una minore sensibilità ai temi di continuità: il personale, la storia della farmacia, il rapporto con la clientela.
I progetti industriali
Gruppi e catene strutturate che acquistano con un orizzonte lungo, anche di vent'anni. Sanno valorizzare ciò che va oltre il numero: la fidelizzazione dei pazienti, la qualità della squadra, il legame con il territorio.
Nessuna delle due famiglie è giusta o sbagliata in assoluto. È giusta o sbagliata per te, in base a cosa vuoi che succeda alla tua farmacia dopo la firma.
Perché l'offerta più alta non è sempre la scelta migliore
Molte farmacie vengono cedute non a chi offre la cifra più alta, ma a chi propone la continuità giusta per la famiglia e per il personale.
Quando vendi una farmacia non stai cedendo solo un'attività. Stai decidendo cosa succederà alle persone che hanno lavorato con te e ai pazienti che ti hanno dato fiducia per anni.
Ti raccontiamo una situazione che abbiamo seguito, senza dettagli che la rendano riconoscibile. Un titolare aveva davanti due proposte: una più alta, ma senza alcuna garanzia su cosa sarebbe successo dopo la firma; l'altra un po' più bassa, ma con tutele precise per le persone e per la continuità della farmacia. In farmacia lavoravano i suoi figli, e i dipendenti li conosceva da una vita: persone che incontrava al bar, per strada, in paese. L'idea di consegnare tutto questo alle mani sbagliate, e di non poter più camminare a testa alta nel suo paese, era per lui inaccettabile.
Ci ha chiesto di trovare un acquirente che valorizzasse correttamente la farmacia, ma che garantisse anche tutto il resto: i figli, il personale, la continuità. È quello che abbiamo fatto.
Come capire quanto vale la tua farmacia
Ricapitolando, per una valutazione realistica servono tre passaggi:
- Partire dal fatturato netto, non da quello lordo del bilancio.
- Collocare la farmacia dentro la forbice di mercato, leggendo con onestà i parametri che la spostano verso l'alto o verso il basso.
- Scegliere l'acquirente in base al progetto, non solo al prezzo.
Per un primo orientamento abbiamo preparato una guida gratuita alla valutazione della farmacia, con un questionario di autovalutazione che in pochi minuti ti dà un ordine di grandezza, senza lasciare dati sensibili sulla tua attività.
Se invece vuoi un quadro preciso sui tuoi numeri reali, puoi richiedere una valutazione riservata e gratuita: la guardiamo insieme, senza impegno e senza che nessuno lo venga a sapere.
Domande frequenti sulla valutazione di una farmacia
Una farmacia non si vende. Si affida.
Rossano Sforna
Mediarfarma — Boutique M&A
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